Urlo Dei Giovani
UDG - News
20040425
20040422
La redazione de “L’Urlo dei Giovani”, da sempre vicina alle problematiche giovanili (e non solo) del paese e forte dei numerosi consensi ottenuti, ha voluto presentare un bilancio delle opere effettuate dall’attuale Amministrazione a favore dei ragazzi di Castelliri.
Curare e stimolare la propria “classe” giovanile è un obbligo (ma anche un vantaggio) importante per ogni paese… purtroppo il nostro fa, come al solito, differenza!!!
VISTO CHE
· L’attuale Amministrazione Comunale NON HA MANTENUTO numerose promesse fatte in campagna elettorale (Palazzetto dello Sport, biblioteca comunale, organizzazione di grandi eventi, ecc.).
· Le poche opere dedicate ai giovani (vedi per esempio il “Pattinaggio”) sono state lasciate nel più assoluto degrado.
· In 5 anni la Giunta non è riuscita ad organizzare nessuna manifestazione veramente interessante per i giovani (credevate forse che ci saremmo accontentati del MAGO DI ARCELLA oppure di qualche serata con la disco music???).
· Non si è fatto nulla di culturalmente interessante (convegni, mostre, incontri-dibattito con esperti, ecc.) riguardo le problematiche del mondo giovanile.
· L’Amministrazione ha aumentato indiscriminatamente le tasse comunali (ICI, rifiuti solidi urbani, ecc.) e soprattutto ha “imbrogliato” numerosi cittadini con la “storiella” della TOSAP
· Non si è potuto “intavolare” un discorso serio e concreto con gli attuali amministratori in quanto le critiche politiche da noi fatte sono state erroneamente recepite (soprattutto dal Sindaco) come “attacchi” personali, cosa questa assolutamente falsa.
“L’Urlo dei Giovani” decide di sostenere la candidatura a Sindaco del
Dott. IVAN TERSIGNI
A Lui va tutto il nostro supporto sia morale che materiale, nella speranza di permettere una netta inversione di tendenza nella gestione amministrativa del nostro Comune; chiediamo cioè (e su questi punti il “nostro” candidato ci ha dato ampie garanzie) una gestione della cosa pubblica più trasparente, senza favoritismi e soprattutto più corretta e rispettosa di tutti i cittadini, senza distinzione di credo politico.
Inoltre la redazione ha ritenuto opportuno precisare in questo manifesto che il nostro gruppo non è affatto anonimo come certi sbadati “signorini” affermano; infatti fa riferimento a 2 movimenti politici (uno locale, l’altro nazionale) precisi e ben individuabili.
NOI, contrariamente a quanto fanno ALTRI, non abbiamo una precisa gerarchia al nostro interno; NOI siamo tutti uguali, cioè siamo allo stesso tempo consiglieri e “dirigenti”, semplici soci e portavoce. NOI non condividiamo la politica del “pavoneggiamento” e del “voto a tutti i costi”, tanto meno le continue e gratuite intromissioni all’interno di altre istituzioni sia pubbliche che soprattutto religiose.
IL NOSTRO GRUPPO VUOLE ESCLUSIVAMENTE IL BENE DI CASTELLIRI!!!
Quindi la redazione invita tutti i cittadini a prendere le distanze da questi strani personaggi che pur di essere eletti (e di avere una “poltrona”) sono pronti a sfruttare ogni occasione possibile ed immaginabile.
Cari castellucciani,
Mandiamoli a casa!!!
20040419
INCREDIBILE MA VERO
Tutte queste foto sono state scattate al museo delle cere. Tutte tranne una, perché il personaggio è già plastificato di suo. Sapete individuare quale?
20040412
BENNY HILL SHOW
Bruxelles, 26 marzo: il premier del Lussemburgo J.C. Junker mostra la sua considerazione per il Silvio Nazionale.
D'altra parte uno che racconta sempre barzellette idiote mica puoi salutarlo con una stretta di mano...
20040410
L'Urlo dei Giovani decide di sostenere la candidatura a Sindaco del
DOTT. IVAN TERSIGNI.
A lui va tutto il nostro supporto sia morale che materiale.
Cari lettori, visitate la nostra home page perchè saremo più precisi nei prossimi giorni.
20040406
Mediaset condona ancora
13,4 milioni pagati a febbraio
MILANO - "Non ritengo che le aziende della mia famiglia ricorreranno ad alcun condono". Fu categorico, quel 30 dicembre 2002, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno. Essendo la sua famiglia, con quasi il 51%, l'azionista di maggioranza di Mediaset, in molti pensarono che quella dichiarazione valesse anche per l'azienda televisiva quotata a Piazza Affari. Che, invece, ha aderito al condono fiscale. Nel 2003, come comunicato ufficialmente agli azionisti nella semestrale. E anche nel febbraio del 2004, come emerge dal bilancio Mediaset appena pubblicato, che sarà approvato dall'assemblea dei soci di fine aprile.
Ecco i numeri: meno di due mesi fa, la società guidata da Fedele Confalonieri ha versato al Fisco 13,4 milioni di euro per mettere una pietra sopra alle contestazioni dell'amministrazione pubblica sull'utilizzo delle agevolazioni previste dalla legge Tremonti negli esercizi 1995 e 1996. L'avvocato di Mediaset, Francesco Tesauro, aveva ottenuto un primo pronunciamento favorevole della commissione di Milano.
Ma in secondo grado il verdetto è stato ribaltato, e il corrispettivo da pagare in sede di condono è salito al 50% dell'imposta, pari a circa 26,9 milioni di euro. Mediaset, dopo molti tentennamenti, ha deciso di pagare la metà e chiudere i conti. Così come hanno chiuso i conti con il Fisco, per vicende minori, altre società del gruppo: nel complesso, 9,8 milioni di adesioni al condono.
Lo stesso aveva fatto Mediaset lo scorso anno, nella vicenda sull'acquisto dei diritti cinematografici negli anni 1994 e 1995. Grazie agli ammortamenti, Mediaset aveva abbattuto anche negli anni seguenti Irpeg e Ilor con vantaggi fiscali che, secondo l'erario, non le spettavano: 164,9 milioni di euro di imposte evase, secondo il Fisco, 39 milioni di euro la somma versata da Confalonieri per chiudere la partita.
In verità, a pagare di tasca propria non è l'azienda televisiva quotata in Borsa, visto che all'epoca del collocamento delle azioni sul mercato la Fininvest concesse alla società controllata una garanzia di manleva su tutti gli oneri per fatti societari antecedenti la quotazione. Cosa che - bilancio alla mano - è puntualmente accaduta. Anzi, informa Mediaset, "l'adesione al condono è stata effettuata proprio a seguito di un invito della controllante Fininvest".
Dunque, nei due anni del condono fiscale, il 2003 e il 2004, Mediaset ha speso complessivamente 62,2 milioni di euro, circa 120 miliardi delle vecchie lire, per aderire al condono varato da Giulio Tremonti (negli anni passati consulente fiscale delle aziende del gruppo Berlusconi) e dal governo presieduto dal suo maggiore azionista Silvio Berlusconi. Così facendo, il Biscione - che si è legittimamente comportato come molte altre aziende, italiane e straniere, quotate e non - ha dribblato il rischio di dover pagare imposte per 191,8 milioni di euro, probabilmente qualcosa in più se si conteggiano anche gli accertamenti minori delle controllate. Insomma, ha pagato meno di un terzo di quanto richiesto dal Fisco. Euro più euro meno, 130 milioni risparmiati.
